La riforma del Lavoro in Francia

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Descrizione

di Raffaella Vitulano Il Senato francese ha appena approvato in via definitiva la riforma del mercato del lavoro, con 168 voti favorevoli e 33 contrari. La nuova legge, che ha recepito un accordo tra i partner sociali (non hanno firmato i sindacati antagonista CGT e Force Ouvrièee) tratta due temi principali: maggiore flessibilità per le imprese, e garanzia di nuovi e maggiori diritti per i dipendenti. La nuova legge ha fatto del dialogo sociale il suo punto di forza. Questi i punti salienti: Copertura sanitaria complementare - Il finanziamento di tale meccanismo sarà suddiviso egualmente tra lavoratori e datori per un anno. Conservazione dei diritti all'assicurazione per la disoccupazione - Questi, nell'eventualità di una successiva perdita del posto di lavoro, andranno ad aggiungersi ai diritti successivamente acquisiti. Mobilità esterna volontaria - Il lavoratore potrà svolgere un periodo di lavoro presso una diversa impresa, mantenendo il diritto al proprio posto di lavoro. Informazione e rappresentanza dei lavoratori - I rappresentanti dei lavoratori nelle imprese con più di 10.000 dipendenti di cui 5.000 in Francia avranno diritto di voto nei consigli di amministrazione. Mobilità interna - purché ciò non comporti una riduzione della retribuzione o dell'inquadramento professionale. Il dipendente che rifiuti di accettare può essere licenziato per "motivi personali" ma non per "motivi economici". Licenziamenti contrattati - Le procedure possono essere stabilite da accordi collettivi siglati dalle principali organizzazioni sindacali anche in deroga alle disposizioni del Codice del Lavoro Il video, realizzato a Parigi, raccoglie nella prima parte le opinioni del governo (Nicolas Grivel, vicedirettore del gabinetto del ministro del Lavoro) e delle parti sociali francesi (Patrick Pierron, segretario confederale Cfdt e Benoit Roger-Vasselin, presidente della commissione lavoro del Medef-imprese). La seconda parte del video è stata invece realizzata alla Renault di Flins, dove è stato firmato un accordo aziendale di competitività tra le parti sociali, anche con quelle non firmatarie dell'accordo nazionale, come Force Ouvrière. Siamo andati alla fabbrica per raccogliere le opinioni di Laurent Smolnik (Renault- Force Ouvrière), Fred Dijoux (delegato sindacale centrale Cfdt per Renault), Fabien Gache (Renault - Ftm Cgt) e Jean Francois Nanda (Renault Cfdt).