Descrizione

Ventitrè anni fa quando sono entrato in fabbrica venivo da una esperienza completamente diversa perché ho lavorato per un po' a scuola e ho fatto il maestro elementare ma, in quegli anni, non si trovavano sbocchi occupazionali e allora sono entrato in fabbrica. Ho avuto molte difficoltà a ottenere il posto fisso e ho conosciuto diverse persone nel sindacato che facevano i miei interessi e che mi hanno aiutato a inserirmi nell’azienda. E’ proprio questo che mi ha spinto a fare il delegato: poter fare lo stesso per gli altri.

Se fossi il Segretario generale della Cisl, valorizzerei di più le persone giovani perché penso che il sindacato è dei giovani.

Conciliare la mia vita privata con l’attività sindacale non è sempre facile. E’ un tasto dolente: ho un figlio di tre anni e devo conciliare i turni in fabbrica e l’impegno dell’attività sindacale. Tutto questo è molto difficile. Il mio impegno nel sindacato mi porta spesso ad abbandonare la famiglia e a non essere molto presente.