Descrizione

Mi sono iscritto alla Cisl nel 1962, quando lavoravo nei cantieri navali di Castellamare, dove a predominare era la Cgil. Alla prima crisi fu necessario che i "non comunisti" si organizzassero per resistere, così mi iscrissi alla Fim ed iniziai a fare attività sindacale. Questa scelta ha condizionato molto la mia vita privata perchè mi ha dato la possibilità di diventare un personaggio pubblico importante ed una visibilità che mi ha permesso di diventare anche assessore ai Trasporti della Regione Campania. Io credo che la Cisl sia stata da sempre un'organizzazione cha ha basato la sua attività su un aspetto importante che sta venendo fuori anche durante la nostra assemblea: essere sindacato non di posto ma di territorio. Questo significa essere sindacato che interpreta i bisogni dei cittadini laddove si manifestano, sul territorio appunto.

Se fossi segretario generale della Cisl farei una cosa che reputo indispensabile: esigerei con estremo rigore che venga coperto lo spazio "morale" che esiste tra il dire ed il fare, tra le enunciazioni e le realizzazioni, perché purtroppo noi enunciamo molto ma realizziamo poco, questo è il nostro problema. Le nostre grande intuizioni devono trovare la loro realizzazione.

12 Novembre 2015