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Fisco facile - 5 puntata

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Descrizione

MODELLO UNICO O 730? L'IMPORTANTE E' NON DIMENTICARE LE ADDIZIONALI!

In studio: Livia Parisi

Ospiti: Filomena Troise (Caf Cisl) e Sergio Ducatelli (Agenzia delle Entrate)

Secondo il dipartimento delle Finanze, un contribuente su sei non versa attualmente l'addizionale comunale all'Irpef. In questa puntata di FIsco Facile vogliamo chiarire meglio in cosa consiste questa imposta di cui tanto si parla in relazione al prossimo federalismo municipale, spiegando anche quali sono i criteri di calcolo e le differenze con l'addizionale regionale all'Irpef. Con Filomena Troise, del Caf Cisl, e Sergio Ducatelli, dell'Agenzia delle Entrate, parleremo anche di dichiarazioni dei redditi: quali sono i contribuenti che possono tirare un sospiro di sollie­vo, perché esonerati dall'obbligo di dichiarare? E in quali casi chi è esonerato può comunque avere convenienza a presentare la dichiarazione? A chi invece è imposto di farlo si aprono due vie: il modo più semplice è quello di compilare il 730,  il modello più utilizzato e rivolto a chi ha un sostituto d'imposta da cui ricevere una busta paga con addebiti e accrediti eventualmente derivanti dalla dichiarazione. In caso contrario, il modello utilizzato è l'Unico (modello standard, Persone fisiche e l'ultimo arrivato, l'Unico mini), cosiddetto perché agevola chi esercita un'attività economica o professionale, permettendogli di assolvere con un solo adempimento tutti i propri obblighi annuali di dichiarazione al fisco.

Dagli ultimi dati elaborati in base alle dichiarazioni del 2010 e relative all'anno di imposta 2009 emergono informazioni che forniscono un interessante spaccato economico del nostro Paese: sono 41,5 milioni i contribuenti (0,7% in meno rispetto al 2008) che hanno provveduto all'adempimento spontaneo degli obblighi tributari per via diretta attraverso Unico e 730 e indirettamente con la dichiarazione dei sostituti d'imposta. La riduzione di 280mila unità del numero dei contribuenti Irpef rispetto all'anno precedente è stata compensata dall'incremento delle partite Iva. Il tasso delle nuove aperture di partite Iva, infatti, ha registrato un incremento del 19,8% nel 2009 e del 22,5%, nel 2010.

Col Modello Unico e al 730 vengono indicate, oltre all'Irpef, le addizionali comunali e regionali, ovvero imposte sul reddito che vanno versate a Regioni e Comuni da tutti i contribuenti, per i quali, nell'anno di riferimento, risulta dovuta l'Irpef. L'addizionale comunale si calcola mediante una percentuale da applicarsi sul reddito annuo del dipendente e varia da Comune a Comune. La seconda è stabilita nella misura dello 0,9% ma le Regioni con un disavanzo nel bilancio sanitario possono portare l'aliquota fino ad un massimo dell'1,4%. Da gennaio di quest'anno, inoltre per i contribuenti residenti in Lazio, Campania, Calabria e Molise è dunque volata all'1,7%. Considerando che sono 5,8 milioni i contribuenti interessati, il gettito assoluto, in queste Regioni, passerebbe dagli 1,8 miliardi di euro del 2010, ai 2,3 miliardi di euro nel 2011, con un aumento di 410 milioni di euro (+ 22,1% della pressione fiscale a livello regionale). In media, una mini stangata di circa 156 euro in più a cittadino

La rubrica Fisco Facile va in onda ogni venerdì alle ore 15:00