Caf, con i tagli perdono tutti

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A cura di Carlo D'Onofrio. Con l'approvazione della legge di stabilità il governo Berlusconi ha tagliato drasticamente i compensi destinati ai Caf (centri di assistenza fiscale) per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati. Un paradosso visti i proclami di lotta dura all'evasione. Un paradosso che potrebbe costare caro agli utenti - se non devesse cambiare nulla le tariffe per i servizi saranno inevitabilmente riviste verso l'alto - e agli stessi lavoratori dei Caf. I centri di assistenza fiscale hanno 6mila dipendenti a tempo indeterminato; 15mila gli stagionali impiegati durante il periodo di punta delle dichiarazioni. Sono proprio questi ultimi a rischiare grosso.